ETICHETTE

LEGGERLE ATTENTAMENTE

Il disciplinare europeo stabilisce questi limiti al livello di anidride solforosa:
Vino rosso Convenzionale : 150 mg/L
Biologico: 100 mg/L Vino bianco Convenzionale: 200 mg/L
Biologico: 150 mg/L

Se l’ anidride solforosa è inferiore a 10 mg/L si parla di vino senza solfiti aggiunti. Piccole quantità di solforosa, infatti, sono prodotte naturalmente dai lieviti durante la fermentazione.
I vini Senza solfiti aggiunti vengono prodotti senza aggiungere solfitazione e possono avere un contenuto di solfitazione naturale intorno ai 10 mg per litro. Piccole quantità di solforosa, infatti, sono prodotte naturalmente dai lieviti durante la fermentazione. Se l’ anidride solforosa è inferiore a 10 mg/L si può omettere la dicitura di legge CONTIENE SOLFITI. Noi scegliamo in etichetta di mantenere sempre la dicitura CONTIENE SOLFITI specificando che si parla solo di solfitazione naturale.

“Il consumatore non è consapevole del fatto che il vino può contenere molti altri“ ingredienti”. Sulle etichette dei vini è OBBLIGATORIO comunicare solo la presenza di solfiti. L’attuale disciplinare per il vino biologico, approvato in sede europea, permette l’aggiunta di moltissimi ingredienti. Le produzioni in convenzionale molti di più. In molti casi la normativa per il vino biologico, con le restrizioni ridicole che ha, invece che essere garanzia di prodotti più genuini non fa altro che farli sembrare “meno chimici”. Fermo restando che crediamo nel “Bio” e lo usiamo come sistema di trattamento sui vigneti atti alla produzione di vini naturali controllati dall’ente certificatore Suolo e Salute, cito cosa dicono i sostenitori Triple A sul loro sito:

“Le nuove leggi europee permetteranno a un vino biologico di essere prodotto con i lieviti OGM! Tra pochissimi anni tutti i vini saranno biologici. Questo il progetto, frutto di un mondo malato che non sa vedere nulla oltre il suo portafoglio. “

Se un produttore che lavora in “convenzionale” volesse scrivere sulle sue etichette vino senza solfiti gli basterebbe sostituire l’anidride solforosa con ingredienti e pratiche enologiche forse anche meno salutari ma per i quali non esiste nessun obbligo di indicazione in etichetta. Vi consigliamo quindi di informarVi sul metodo di lavorazione che le aziende effettuano in cantina, sui vigneti e sugli additivi che le stesse aziende utilizzano.

Le regole con cui produciamo i nostri vini naturali prevedono:

- Produzioni di uve che escludono l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi sui vigneti

- Lavoro manuale sulle viti; solo una mano esperta produce qualità, non la meccanizzazione

- Vendemmia manuale, selezione delle uve e raccolta in cassetta al fine di tutelare i grappoli

- Utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni presenti sull’uva ed in cantina;

- Fermentazione senza controllo della temperatura ed esclusione di allergeni di comune uso in enologia o di proteine di origine animale o vegetale. Non sono concesse azioni meccaniche di concentrazione, di filtrazione dei mosti.

- Esclusione dell’ utilizzo di solfiti in qualsiasi fase della lavorazione sia del mosto che del vino

- Esclusione di azioni di stabilizzazioni sia meccanica che fisica e l’utilizzo di stabilizzanti colloidali e microbiologici sul vino.

- Utilizzo di solfiti nelle sole fasi di sterilizzazione e di imbottigliamento nel caso in cui lo si reputi necessario ed ovviamente dichiararlo in etichetta.

Il nostro scopo fondamentale è quello di imbottigliare un prodotto “unico” che rispecchi il territorio e che sia “influenzato” dall’andamento climatico stagionale e dalle scelte dell’uomo recuperando il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo e la natura. Per ulteriori informomazioni contattateci.

Capecci Roberto

ETICHETTE

LEGGERLE ATTENTAMENTE

BIOLOGICO O NATURALE

LE DIFFERENZE NON SONO POCHE

CHILOMETRO ZERO

FILIERA DEL GUSTO

IL CICLO NATURALE

LA NATURA E L'UOMO

Cantine Capecci - P.IVA 00417130440 | Privacy

© Credits

Seguici: