BIOLOGICO O NATURALE

LE DIFFERENZE NON SONO POCHE

Secondo me esistono due modi per produrre vino, due soli. Uno è industriale e l’altro è artigianale. Tutti e due validi ma che percorrono strade diverse. Uno si avvale di “rimedi” e l’altro segue un filo “naturale”. Uno ricerca la perfezione enologica ed il gusto internazionale e l’altro vuole solo portare sulla tavola un vino che abbia tutte le sensazioni derivate da un annata di sole e pioggia. Un metodo vuole sovrastare la natura e l’altro vuole entrare in circolo con essa. Nel mondo dei vini c’è attualmente una confusione importante. Gli amanti di questo nettare si trovano spesso disorientati tra i vari certificati e premi e disciplinari che le bottiglie espongono in etichetta. Nelle varie degustazioni che ho svolto presso la mia azienda ho notato che non si ha esattamente la cognizione di cosa significhino le parole. Ad esempio la parola “qualità”. Cosa esattamente significa? Per alcuni qualità significa un marchio DOCG, per altri significa il bollino BIO, o DEMETER o per altri ancora BIO VEGAN. Per altri un premio ad un concorso nazionale è sicuramente sinonimo di qualità. In tutto questo caos ho preferito prendere una strada diversa. Per me qualità significa “salubre”, o sano e fortunatamente i miei clienti la pensano come me.

Quando presento la mia concezione di lavoro molti la scambiano per una produzione BIO. Forse non tutti sanno che BIO ha una concezione di produzione in vigna che poi in cantina si perde un po’. La certificazione BIO ad esempio permette in cantina l’utilizzo di una serie di stabilizzanti, chiarificanti, proteine animali e vegetali ed azioni meccaniche che portano ad una costruzione del gusto del vino ed ad una “stabilità chimica”. Il limite massimo di solfitazione è alto E utilizza lieviti industriali in fermentazione a discapito di quelli indigeni. E sicuramente non mi trovo in accordo con l’utilizzo di una crescente meccanizzazione in vigna che molti BIO produttori applicano che secondo me crea più svantaggi che vantaggi. Questo non vuole dire che chiunque certifichi BIO utilizza additivi o meccanizza. Sicuramente però quel tipo di certificazione non lo vieta.

Quello che mi sento di dire e che consiglio vivamente agli appassionati del mondo del vino è di INFORMARSI sul metodo di lavoro che le aziende applicano in vigna ed in cantina e di INFORMARSI su cosa significhino le varie certificazioni andando a controllarne il disciplinare. Lo scopo è solo quello di essere più consapevoli nelle scelte quotidiane. Il vino lo bevete, è importante sapere cosa ci mettono dentro.

Capecci Roberto

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